Menocchio nelle sale italiane

Dopo l’anteprima mondiale al Locarno Festival e il Gran Prix du Jury all’Annecy Cinéma Italien 2018, Menocchio di Alberto Fasulo arriva nei cinema italiani. Designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, il film racconta la storia di Menocchio, il mugnanio che durante la Controriforma si ribellò alle ingiustizie e al potere della Chiesa, condividendo un messaggio di povertà e amore che è tuttora attuale.

Il tour regionale partirà con l’anteprima al Visionario di Udine il 30 ottobre (alla presenza del regista), per poi fare tappa a Cinemazero di Pordenone (il 31 ottobre, ancora alla presenza del regista) e al Cinema Ariston di Trieste (sempre il 31 ottobre, ma Fasulo incontrerà gli spettatori il 9 novembre), in collaborazione con Nefertiti Film e con il progetto Altri Sguardi che vede coinvolte le più belle sale cinematografiche d’Italia in un percorso di autodristribuzione dal basso. Il film è prodotto da Nefertiti Film con Rai Cinema, co prodotto da Hai Hui Entertainment (Romania) ed è stato sostenuto da: MIBACT – Direzione Cinema, Fondo Per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, Friuli Venezia Giulia Film Commission, Trentino Film Commission, CNC – Centrul National al Cinematografiei (Romania). Una distribuzione Nefertiti Film.
Più informazioni sul tour nei cinema italiani qui: bit.ly/MenocchioAlCinema

Italia. Fine 1500. La Chiesa Cattolica Romana, sentendosi minacciata nella sua egemonia dalla Riforma Protestante, sferra la prima sistematica guerra ideologica di uno Stato per il controllo totale delle coscienze. Il nuovo confessionale, disegnato proprio in questi anni, si trasforma da luogo di consolazione delle anime a tribunale della mente. Ascoltare, spiare e denunciare il prossimo diventano pratiche obbligatorie, pena: la scomunica, il carcere o il rogo. Menocchio, vecchio, cocciuto mugnaio autodidatta di un piccolo villaggio sperduto fra i monti del Friuli, decide di ribellarsi. Ricercato per eresia, non dà ascolto alle suppliche di amici e famigliari e invece di fuggire o patteggiare, affronta il processo. Non è solo stanco di soprusi, abusi, tasse, ingiustizie. In quanto uomo, Menocchio è genuinamente convinto di essere uguale ai vescovi, agli inquisitori e persino al Papa, tanto che nel suo intimo spera, sente e crede di poterli riconvertire a un ideale di povertà e amore.

News del 26 ottobre 2018
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