Sarà il regista e produttore indipendente friulano Dorino Minigutti a ricevere il Premio Cinema dell’edizione 2026 del Premio Ostana – Scritture in Lingua Madre, la rassegna internazionale dedicata alle lingue madri e minoritarie del mondo, in programma a Ostana, in alta Valle Po, dal 25 al 28 giugno 2026.
La giuria assegna il riconoscimento «per la coerenza e la qualità del suo percorso cinematografico», un cammino segnato da un’attenzione costante alle lingue minoritarie e in particolare al friulano. Nelle motivazioni il Premio sottolinea come, nei lavori di Minigutti, il friulano si riveli lingua viva di narrazione, di riflessione e di resistenza, e come il territorio non sia mai semplice sfondo locale ma radice di un percorso culturale che intreccia lingua e terra. Le persone, le storie e le comunità vivono nella e per la lingua, intesa come strumento naturale di espressione, senza retorica né deriva folkloristica. Un cinema in cui — osserva ancora la giuria — l’uso di una lingua minoritaria esce dall’intento nostalgico per diventare strumento attuale e consapevole di racconto del mondo reale.
«Ricevere un premio dedicato alle scritture in lingua madre mi riporta inevitabilmente alle mie radici — commenta Dorino Minigutti —. Da bambino, a scuola ci insegnavano a considerare il friulano come qualcosa di cui vergognarsi: la lingua dei poveri, dei “contadini ignoranti”. Oggi, in un mondo globalizzato, la marilenghe è invece un simbolo di identità e di distinzione: non un pezzo da museo ma una lingua viva. Questo riconoscimento è un incoraggiamento a proseguire il mio lavoro di regista della memoria: la memoria come testimonianza delle persone che abitano e parlano la lingua della mia terra. È anche l’occasione per ricordare quelle lingue per le quali ancora oggi si impongono restrizioni o divieti, negando l’identità di chi le parla».
L’incontro di venerdì 26 giugno, “Friulano sullo schermo. La potenza emotiva delle parole”, sarà una conversazione in lingua friulana a cura di Antonello Zanda. A seguire, la proiezione di una selezione di opere dell’autore: i cortometraggi Cine e Fantatis della serie Nûfcent e il documentario Si Vîf – une vite di musicant.
Giunto all’edizione 2026, il Premio Ostana – Scritture in Lingua Madre riunisce ogni anno autrici e autori che danno voce alle lingue madri e minoritarie di tutto il mondo, con il sostegno del Decennio internazionale delle lingue indigene proclamato dall’UNESCO e delle reti europee ELEN (European Language Equality Network) e NPLD (Network to Promote Linguistic Diversity). Il motto di quest’anno è «Es sus la talvèra qu’es la libertat» — «La libertà sta sul margine» — tratto dallo scrittore occitano Joan Bodon. Accanto a Minigutti, i premiati 2026 sono Tétéreho Ali-Tagba (lingue ewé e tem, Togo), André Robèr (creolo della Réunion), Vincenzo Bruno (arbëreshe), Jean-Frédéric Brun (occitano), Luca Taglianetti (Premio traduzione, faroese), Sripati Tudu (santali, India) e Juan Mari Beltrán Argiñena (Premio composizione musicale, basco). La cerimonia di premiazione è in programma domenica 28 giugno alle ore 14:30, con diretta streaming.

