Tra i pochi film italiani presenti quest’anno al Festival di Berlino c’è anche l’opera di un regista triestino: è il cortometraggio di animazione Cosmonauti di Leo Černic, che passerà in concorso oggi nella sezione Berlinale Shorts.
Cosmonauti racconta di una crociera intergalattica per single dove i tre personaggi principali, ognuno in modo diverso, si confrontano con la solitudine, l’amore, l’appartenenza e il sesso in tutte le forme possibili: una favola spaziale queer, ironica e visionaria, sulla libertà di vivere il proprio desiderio. Il corto è una coproduzione italo-slovena di Finta Film, Staragara.IT e RTV Slovenia e nasce dal sostegno del Fondo Audiovisivo Fvg che ne ha finanziato lo sviluppo, la produzione e la distribuzione, oltre a selezionarlo per When East Meets West, l’evento che riunisce ogni anno a Trieste più di 600 produttori e distributori dell’audiovisivo: la sua presenza a Berlino è il primo grande successo di un’opera di animazione scaturita dal Fondo regionale.
Sulla crociera intergalattica dove s’intrecciano corpi, sguardi, carezze, ci sono Delfino, un tenero personaggio sempre vestito in stile bondage, che si innamora di una margherita, e lo scienziato Zenf attratto da una cometa. Perché, dice il regista, «ci sono mille modi di amare, di vivere la propria sessualità. Ogni forma è legittima, che sia l’amore per un fiore o per un meteorite. Oppure anche che non sia amore ma semplicemente sesso. Dobbiamo solo cercare di trovare la cosa che ci fa stare meglio»

